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Maya Attoun

The large site-specific installation by Maya Attoun (Jerusalem, 1974) spans through various linked media such as sculpture, ready-mades, wall paper and sound. The giant tangles drawn on the wall do not follow a systematic logic, they are more likely to scan the space by mapping the relationship between the now and then, order and disorder, refusing any kind of consequential reading.

La grande installazione site specific di Maya Attoun (Gerusalemme, 1974) attraversa vari linguaggi come la scultura, il ready-made, il wall paper e il suono, continuamente messi in relazione l’uno con l’altro. I grovigli giganteschi disegnati sulla parete non seguono una logica sistematica, tendono piuttosto a scandire lo spazio mappando la relazione tra il prima e il poi, l’ordine e il disordine, rifiutando qualsiasi tipo di lettura consequenziale.

Maya Attoun
Moving, 2009, matita, ceramica, vernice per ceramica, corda, legno, vernice spray, giradischi, altoparlanti, 300X1100 cm Courtesy Galleria Marie-Laure Fleisch, Roma e Givon Art Gallery, Tel Aviv